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  • Dalle morbide penombre lacustri del lago Maggiore, l’ispettrice di polizia Giorgia Clerici ottiene una promozione professionale e un trasferimento a Milano come membro di una particolarissima squadra investigativa denominata “Speciale”. Professionalità, intuito e un ingrediente misterioso guidano il viaggio di Giorgia lungo intricati percorsi in precario equilibrio tra indagini poliziesche, inquietanti misteri storici, disorientanti itinerari sapienziali intrecciati alla stimolante novità di trovarsi catapultata nel cuore della metropoli più europea d’Italia. Giorgia indaga sul rapimento di un bambino, figlio di una delle famiglie più ricche della provincia milanese; sulla giovane sorella del piccolo, un’insolita adolescente amante di magia ed esoterismi insieme all’inquietante figura del suo quasi partner genialoide; e sulla madre anch’essa non esattamente come vuole apparire. L’esito annunciato e contemporaneamente inatteso arriva al precipitare degli eventi che non risolvono ogni dubbio ma raggiungono l’inevitabile necessario epilogo, come la vita, che arriva alla conclusione senza essersi del tutto rivelata, col desiderio e la speranza che non sia davvero finita.
  • Vietato sognare

    Rossella Mura 13,00
    “Vietato sognare” nasce come atto di denuncia contro un sistema educativo che priva le bambine dell’infanzia, le ragazze della gioventù e le donne della maturità. Di quella folta schiera di donne fa parte Nika. Seconda di sei figli, nasce intorno agli anni ‘60 in un paesino minerario della Sardegna. Nika rivela un carattere forte e deciso che viene subito etichettato come negativo. È sempre fuori tempo e fuori luogo e le punizioni, pesanti e umilianti, si susseguono ad ogni sua mancanza. La cruda realtà frena i suoi slanci e punisce i suoi tentativi di rompere con gli schemi di un’educazione che la vuole docile e sottomessa. Studia con profitto ed entusiasmo e vuole fare l’università. Trova l’amore, ma un destino crudele glielo sottrae, riportandola allo stato di “prigioniera” delle regole sociali e familiari. Per sottrarsi a questa ormai insopportabile schiavitù, decide di seguire Carlo, che la sposa e la porta in Lombardia. Comincia per Nika una nuova vita, purtroppo ben diversa da quella che aveva sognato. Anziché fuggire da quella situazione familiare violenta e non gratificante, rimane e combatte per i suoi tre bambini e per se stessa, rivendicando il diritto di essere protagonista della sua vita familiare e professionale. Sebbene la vita continui a ripeterle: “Vietato sognare!”, conquista con fatica alcune importanti soddisfazioni professionali e, lentamente, costruisce un clima migliore anche in famiglia.
  • Il quadro

    Pietro Mascagni 13,00
    «Hai una mano che potresti disegnare qualsiasi cosa […] ma senza amore non riuscirai mai ad essere i l pittore che vuoi diventare. E tu questo amore non ce l’hai». Così il Professor Fontelli, docente di disegno dell’istituto d’Arte, cataloga Federico di cui ammira il talento innato, rammaricandosi per la freddezza e la superficialità dell’allievo. Federico, bello, giovane, talentuoso ed egocentrico, vive viziato tra gli agi di una famiglia che non gli nega nulla. Eppure sente che alla sua vita manca qualcosa. La pittura, che vive con una passione smisurata, non è in grado di riempire l’insoddisfazione che avverte, consapevole della sue capacità e tuttavia incapace di emergere ed elevarsi al di sopra di tutto e di tutti. Un viaggio a Parigi, una proposta inaspettata da uno sconosciuto, lo sveglieranno dal torpore della piccola cittadina nella quale vive e che ormai gli va stretta. Chi è l’uomo che ha incontrato? Solo un appassionato di pittura o qualcosa di più? Federico ha capito che questa è la sua occasione, ma cosa troverà davvero ad aspettarlo?
  • Esiste un filo, ed è un filo d’oro a mio avviso, che unisce per sempre i sardi alla Sardegna. Credo si possa portare via un sardo dall’isola, ma non l’isola dal cuore di un sardo. E coloro che non vivono più nella nostra terra, magari lontani da generazioni, hanno dimostrato di restare legati alla Sardegna. Così accade con questo volume, voluto dalla casa editrice dreamBOOK, un prezioso legame tra la Sardegna e i suoi ambasciatori nel mondo che, seppure lontani, non hanno scordato – ma anzi portano avanti – tradizioni e lingua. Sia le opere premiate che quelle in gara, permettono di fare un ideale “giro del mondo” nel quale sventola sempre la bandiera dei quattro mori: dal Brasile alla Scozia passando per il Sudamerica. Il sogno, tema conduttore dei racconti, è quello di creare un terreno culturale ed esperienziale tra la società sarda e il mondo dell’immigrazione, che possa portare un arricchimento per tutti, con lo scambio e le aperture verso quei conterranei lontani”.

  • Infinito

    Mauro Vaghini 10,00
    Ho iniziato la stesura di questo libro attorno all’anno 2005, dopo la scomparsa di quello che era all’epoca il mio più caro amico. Quella perdita mi gettò in uno stato di profondo smarrimento e di isolata solitudine. Ho cercato il più possibile, nello stile lette­rario e nella stesura, di lasciare al lettore quante più possibilità di interpretazione. Sebbene lo stile sia volutamente caotico e forse poco lineare, ridondante di licenze poetiche, ho tentato di far sì che il messaggio potesse arrivare sempre forte e chiaro ricorren­do anche all’utilizzo di una poesia nascosta dietro allo squallore, all’insulto, alla bestemmia. Il dolore, il coinvolgimento sentimen­tale, la speranza propria delle incertezze sospese, sono espressi con purezza e passione. Non mancano i componimenti che trattano l’amore (l’amore per una donna, intendo), ma anche questi li ho dedicati all’amico perduto perché tanto mi sentivo solo che nes­suna donna, o le mille che mi stettero al fianco, bastarono a farmi sentire meno solo. Per questo ho deciso di dedicare quest’opera, o più precisamente tutta la mia vita, come testimonianza per provare a ricambiare il caro amico di tutto il tempo trascorso, dell’affetto che ha saputo darmi senza nulla chiedere, della gioia di esser cresciuti insieme.
  • Frammenti da Amphipolis

    Giancarlo Rossini 13,00
    “…La lettura dello spazio dove si svolgono i fatti non ha posto problemi. È un fazzoletto di terra stretto tra il mare e le Alpi Apuane. A oriente lo limita il corso d’acqua del Cinquale, a occidente il fiume Magra.

    Un mondo minuscolo, idealmente raccolto attorno alla città di Massa (la Città dipinta), con la rocca, il Palazzo Ducale, il duomo e il liceo classico Pellegrino Rossi. Sui monti di quella città, sul lido invernale della marina, ho imparato a coltivare la solitudine e a governarne la magnificenza. In ogni tabellone abitano uno o più personaggi che parlano, si agitano, sgambettano carichi dei fatti propri e di quelli degli altri, a volte accaduti in tempi remotissimi ma nella sostanza sempre attuali, pronti a ripetersi nel futuro con ricorrente frequenza, con identica intensità. Tutto è contemporaneo. Sotto il sole non c’è mai nulla di nuovo. Non ci sono barbari nuovi, non ci sono profeti diversi. Le parole e le frasi in corsivo, di cui non è citata la fonte, fanno parte di una miscellanea attinta dal pozzo dei ricordi (ascolti, letture, colloqui)”. Un affascinante viaggio nelle parole e nelle emozioni evocate da una mente capace di sfuggire alle insane prigioni di una rigida razionalità.

  • Il tramonto dalla veranda

    Pietro Murru 13,00

    Quando ad un certo punto della vita prendiamo consapevolezza della nostra fragilità, dell’impermanenza di tutte le cose, solo la riconquista del momento presente può dare nuova linfa e nuovo significato alla nostra esistenza che ritorna preziosa, degna di essere vissuta, proprio perché non dura per sempre.

    Questa consapevolezza raramente è un dono spontaneo che matura presto nella vita: spesso è il frutto di esperienze dolorose che talora ti mettono di fronte a situazioni difficili nella tua vita, addirittura dal trovarsi faccia a faccia con la morte, altre volte è il frutto semplicemente dell’età che avanza, dell’accorgerti “improvvisamente” che il tempo è passato, e la riflessione diventa necessità. Alla fine, quel che più conta è che, contemplando la nostra esistenza magari al tramonto seduti in veranda, la parola che meglio definisce la nostra vita sia “gratitudine”.

  • “Un uomo sulla quarantina con il fisico muscoloso mi ricevette alzandosi in piedi e dandomi la mano in una stretta decisa ma calda, puntandomi addosso due occhi di un azzurro intenso. Alle sue spalle due cartine geografiche delle Apuane con alcune zone cerchiate in rosso, sotto due attestati di partecipazione al soccorso alpino e alcune foto”. Così Emma nel primo racconto, Girasoli, ci presenta il Commissario Paolo Carrani, che sarà il personaggio chiave di queste due storie nelle quali faremo la conoscenza del nuovo protagonista del giallo italiano. L’ambientazione toscana e più precisamente in uno dei tanti incantevoli borghi della lucchesia, Barga, ci regala atmosfere e tradizioni locali che possono però ben estendersi ai tanti altri centri minori del nostro Paese. Un giallo originale nel quale la dimensione umana dei personaggi, anche dei “cattivi”, supera di gran lunga la spettacolarità delle azioni coinvolgendo il lettore in un gioco di ipotesi tutte verosimili e possibili.
  • Il testo Filosofia per contemporanei intende proporsi come strumento introduttivo e orientativo alla “lettura” della filosofia (e della sua storia). A partire dalle istanze contemporanee della filosofia, propone infatti alcuni percorsi introduttivi per rileggere, con terminologia accessibile e propedeutica, alcune grandi questioni-chiave della filosofia, aggiornate allo scopo di essere strumenti concettuali adeguati alla comprensione del mondo contemporaneo, senza tuttavia semplificazioni psicologiche, sociologiche o esistenziali. La filosofia, lungi dall’essere una materia astratta e “in-utile” (nel senso di superflua e che non porta vantaggi immediati e/o materiali…), rappresenta, in realtà, il tessuto integrato della storia e della società di ogni epoca.
  • Cicatrici è un raccolta di 101 poesie non convenzionali di crescita personale in cui danzano cicatrici visibili e invisibili. Prendersi cura delle cicatrici e del proprio vissuto, è un atto d’amore verso se stessi.
  • Storie da far paura

    Lucia Filippi 14,00
    Tre racconti sui grandi passi che i piccoli devono fare per superare le loro paure e gioire per le loro conquiste. Illustrazioni di Valentina Gelli.
  • Cronache dalla Campagna

    Pietro Isolan 14,00
    Cronache dalla campagna è una raccolta di storie che hanno come radice la pratica, la terra, l’acqua, i semi, il lavoro. I protagonisti sono alcuni degli “abitanti” della campagna: il Lombrico, la Cornacchia, l’Istrice, il Pulcino, la Mucca, il Maiale, il Cavallo e ovviamente mamma Chioccia.
  • I viandanti di Boscorinato

    Alessandra Marinacci 14,00
    C’è un tempo sospeso tra l’ieri e il domani oltre una Cascata che canta: si chiama la Terra Oltre la Cascata, T.O.C per Voi Amici. Ci si arriva il Mercoledì notte portati da due vecchietti buoni ed eccentrici in un carrello della spesa (e potete fare a meno della maglia di lana), o su un’astronave-dromedario. Si scende dalla Cascata aggrappati a una risata ma, attenzione, solo se si ride “con” gli altri, non “degli” altri, sennò mica funziona! Arrivi fino a un Osservatorio, che prima era un Faro, e vieni subito interrogato; se sbagli, ma il tuo animo è gentile, puoi entrare nel Boscoblu. Trovi tutti gli animali fantastici che vuoi, soprattutto quelli che fanno figuracce nelle altre storie ma che, se rispettati, si comportano bene.  
  • La felpa rossa di Tommy

    Daniela Dose 12,00
    Tommy e la sua felpa rossa inizieranno un nuovo cammino: diventare grandi. Tommy scoprirà come è bello crescere anche se dovrà rinunciare alla sua felpa preferita! Illustrazioni di Silvia Pignat
  • Anche la pioggia torna al fiume

    Emilia Bigiani 13,00
    Anche la pioggia torna al fiume è un lavoro di scavo e di cesello sulle sue radici, che si sviluppa per gemmazione e approfondimento, concentrando qui anche i tratti di un lavoro analitico ed esoterico, dove l’andare avanti è spesso un ritorno indietro, come un rammendo che rinforza e ridefinisce ogni passo. Lina, Rosa, Egle, Selene e tutte le altre sono donne che vivono su una montagna europea ben prima di ogni battaglia per l’emancipazione, e tuttavia sono del tutto consapevoli di sé, dedite alla sacralità della vita, all’importanza dei legami con la terra e tutti i suoi abitanti, uomini e animali, bambini e vecchi, vento e acque, sereno e bufere, lavoro e pause… nell’alternarsi ciclico delle stagioni. Sono donne silenziose e scabre, essenziali e assolute, raccontate nei loro gesti quotidiani, in un presente storico che le fissa in immagini emblematiche come le figure di un presepe. Somigliano alle grandi Madri della preistoria, ma sono anche le donne di oggi e di tutti i tempi, le coraggiose custodi del fuoco e del lievito – le signore dell’Etica – che in qualunque epoca potranno ridare spirito, nerbo e senso a una società infiacchita, annoiata e dispersa, attraverso un’indomita ricerca di senso e di fedeltà al proprio ruolo.
  • Bartolomeo il guardiano del bosco

    Simone Pecchia e Valerio Cioni 12,00
    Bartolomeo, un ometto piccolino con una faccetta tonda e un buffo cappellino, è il guardiano di un bellissimo bosco. Gaia, Trippa, Bruno, Orzo, Speedy e Maya sono gli amici che aiuteranno Bartolomeo a salvare il bosco da Peter, un uomo che non rispettava le regole della natura.
  • Le storie della buonanotte

    Stefano Scalvini 14,00
    Le storie della Buonanotte nasce così: la trascrizione delle favole inventate, prima di addormentarsi, da un papà in risposta alla richiesta di sua figlia di 6 anni, che, oltre ad essere la protagonista di una di esse, sceglie di volta in volta i personaggi delle favole e, spesso, anche i loro nomi. «Papà, mi racconti una favola per farmi addormentare?» «Certo Niky, scegli tu i protagonisti…» «Vorrei la storia di una giraffa papà!» «C’era una volta una cucciola di giraffa che si chiamava Sally…»
  • Il rapporto fra Pietro Mascagni e Livorno, sua città natale, è stato e rimane un rapporto di amore. Dal 1881, anno in cui Pietro Mascagni non ancora diciottenne presentò al Teatro San Marco la sua cantata IN FILANDA ad oggi, sulle scene livornesi si sono alternate un gran numero di opere di questo autore. E dal 1890, quando CAVALLERIA RUSTICANA dette a Mascagni popolarità e successo imperituro, quel rapporto è stato quasi sempre entusiastico. Venturi racconta questo rapporto attraverso i fatti e le persone che hanno avuto a che fare con Mascagni: cantanti, direttori d’orchestra, impresari ma anche quelle figure che, a latere della sua attività artistica, hanno segnato tappe importanti della sua crescita di uomo e di compositore.
  • Il respiro dell’anima

    Gershom Freeman 15,00
    Prosegue l’attività investigativa dell’Ispettrice Giorgia Clerici intrecciando quotidianità e realtà parallele. La storia si svolge tra Milano, sede della “Speciale”, il parco del Ticino, il lago Maggiore e la riviera ligure. Le vicende umane dei vari componenti della “Speciale” si intrecciano con gli aspetti più tecnici delle indagini, ancora una volta diversi percorsi investigativi dividono e riavvicinano i protagonisti, nuovi affascinanti personaggi accompagnano il lettore alla ricerca dei “colpevoli” e lungo percorsi d’anima che illuminano anfratti di memorie rimosse, di paure e passioni. L’intuito di Giorgia, forse il suo più caratteristico strumento di ricerca, si arricchisce di nuove possibilità grazie all’incontro con il pensiero breathariano, con le potenzialità illimitate della psicodinamica e con la scoperta di verità scientifiche che rasentano l’impossibile. Lo sfondo meraviglioso della riviera ligure diviene testimone di crimini sofisticati e crudeli, ma anche sa essere grimaldello del profondo, così da raggiungere e svelare verità inconfessabili, misteriose trame ctonie che conducono protagonisti e lettori, spesso confondendo gli uni negli altri, lungo i meandri più intimi dell’io, per potersi osservare da “un altro punto di vista”.
  • La casa di pietra

    Donella Bacci 13,00
    Spesso nella vita è necessario procedere a ritroso nei ricordi per dare un nuovo significato al proprio esistere e questo cammino sui sentieri più antichi dell'anima è difficile: sono sentieri sdrucciolevoli, è facile scivolare e farsi male o lasciarsi prendere dallo sconforto e sentirsi tentati di abbandonare l'impresa. Ma alla fine, quando si raggiunge la meta, tutto si ammanta di una luce diversa e assume diverse significazioni. Così fa l'autrice in questo percorso: riscopre la sua identità più profonda ri-trovando le sue radici ancorate alle pietre di una casa persa nei boschi, a un prato e a una donna essenziale delle montagne dalla quale hanno avuto origine le donne legate alla sua vita. Poco alla volta conosceremo Maria Ventura, una donna forte, indipendente e saggia che ha trasmesso, per linea di sangue femminile, una forte consapevolezza del sé a tutte le donne di quella stirpe e una generosità indispensabile alla sopravvivenza di quanti vissero tempi difficili in luoghi altrettanto difficili.
  • Obizuth – la ladra di bambini

    Deborah Somma 15,00
    Rio de Janeiro, alla vigilia delle Olimpiadi del 2016 Linda Tedeschi, nonostante la sua giovane età, è l’architetto di punta di un prestigioso studio di Milano con sedi in tutto il mondo. Inquadrata, professionale, con un’intelligenza decisamente al di sopra della media cucita in un corpo perfetto e sensuale, ha partecipato ai più importanti progetti mondiali, ottenendo un successo dietro l’altro. Ma da qualche tempo il suo capo, piccato da un suo rifiuto, le sta affidando solo lavori tiepidi e poco impegnativi. E lei demoralizzata, sente ogni giorno di più l’esigenza di nuovi stimoli che non tarderanno ad arrivare quando, quasi fosse una punizione, lui le ordina di trasferirsi nella sede di Rio de Janeiro per un anno. Siamo alla vigilia delle Olimpiadi e la città deve essere messa a nuovo per gli ospiti internazionali: miseria,  delinquenza, violenza e degrado dovranno essere nascoste o eliminate. Ma... Rio è la città delle favelas e non è facile fare i conti con i milioni di abitanti di quegli alveari che sopravvivono al di fuori della legalità rendendo lecita ogni cosa, anche la più aberrante. Al principio allibita, Linda non tarda a vedere il lato positivo di questa nuova opportunità, lontano dal grigiore di Milano e dalle ripicche infantili del suo superiore. Ma quello che non ha previsto è che quella Rio che l’accoglierà a braccia aperte, avvolgendola nelle sue spire, le riserverà inaspettate sorprese e la costringerà a scelte esistenziali che la porteranno oltre le regole cui era abituata e cresciuta. Due incontri inaspettati la condurranno a scoprire due significati dell'amore totale: quello per un uomo che davvero lo merita e quello per dei giovanissimi delle favelas vittime e carnefici di una violenza che li ha segnati profondamente. Verso di loro si mostrerà capace di agire anche fuori dalla legge certa della bontà delle sue scelte e della necessità di offrire loro un'alternativa al degrado e alla morte fisica e morale. Quella città violenta e opulenta al tempo stesso lascerà segni indelebili nel suo cuore creolo facendole scoprire lati del suo animo fino ad allora sconosciuti.
  • OPERA

    Adriano Spatola 38,00
    OPERA antologizza per la prima volta e per intero tutte le raccolte di Adriano Spatola, con l’aggiunta di testi extravagantes e sezio¬ni dedicate ai suoi lavori di poesia concreta e visiva. In più, si arricchisce di un CD audio che documenta l’attività sonoro-performati¬va del poeta. Pubblicare, a distanza di più di trent’anni dalla sua scomparsa, l’opera poeti¬ca completa di Adriano Spatola rappresenta un atto doveroso per conoscere, o riscoprire, il lavoro artistico di un intellettuale pietra angolare della cultura italiana del secondo Novecento. OPERA aspira ad essere l’inizio di un percorso editoriale che restituisca nella sua integrità la complessa figura di Adriano Spatola, fau¬tore e protagonista di una ricerca inesausta sulla scrittura, sulla parola e sulle loro modalità di comunicazione. Il volume è stato pubblicato in collaborazione con l’Associazione [diaֶ° foria diretta da Daniele Poletti.
  • Incontri non casuali

    Stefano Mecenate 10,00
    Ognuno di loro ha voluto raccontarmi la sua storia alla sua maniera, senza paura di apparire diverso da come è abitualmente conosciuto, senza retoriche né pregiudizi. Li ho incontrati tanti anni fa, in quel momento epocale che ci portava dal XX al XXI secolo e tutto sembrava sull’orlo di interrompersi, forse per sempre; li ho ascoltati con interesse, con amore, con rispetto, e oggi, a distanza di quasi vent’anni, li sento ancora preziosi compagni di una parte della strada che ho fatto e di quella che devo ancora fare. E così ve li porgo, con la speranza che possano dirvi qualcosa di importante come hanno detto a me.
  • Ereditare il vento

    Patrizia Pallotta 10,00
    Le chiavi di lettura di questa mia silloge sono molteplici. Il mio intento è sempre quello, nello scrivere poesie di raggiungere, attraverso la forza della parola, la sensibilità di chi mi legge. È bellissimo ascoltare la voce di un lettore o lettrice che mi riferisce: “Ho ritrovato in alcune immagini e in varie espressioni la specularità con le mie emozioni”. Questi sono, come io stessa li appello, “i miei ritorni”, che mi danno la possibilità di comprendere quanto il mio messaggio abbia raggiunto l’anima altrui. La mia poetica abbraccia differenti momenti dell’esistenza, dove continuo a scavare per ritagliare la diversità di ogni piccolo o grande istante e condividerlo. Non a caso il poeta Inglese Walt Whitman sosteneva “Scrivo poesie per dare al mondo il permesso di parlare schietto”. Ho seguito il suo esempio, sperando venga apprezzato nel modo giusto.
  • Residui di tuono

    Giorgio Cittadini 10,00
  • ‘O presepe d’ ‘e fetiente

    Annunziata Zinardi 13,00
    Vincenzino Scapece, meglio conosciuto come "‘o scugnizzo de’ Vergini" è il protagonista di questo racconto fantastico dal sapore antico ambientato in una Napoli del passato. Le vicissitudini della vita lo portano a conoscere il bene e il male, la strada, la fame, la cultura, l’ignoranza, il sacro e il profano. Ritrovatosi orfano di padre a soli 11 anni è costretto a rimboccarsi le maniche per aiutare la madre Nannina a tirare su gli altri quattro fratelli: si da fare accettando di sottoporsi a lavori anche duri ed umilianti, diventando spesso vittima di soprusi fino a quando non escogita un modo diverso per fare soldi all’insegna dell’onestà… Quando tutto sembra andare per il verso giusto, in prossimità del Natale, la quotidianità è interrotta da un evento che sconvolge l’intera comunità: la realtà si confonde con la fantasia prendendone forse il sopravvento. I "cattivi" vengono misteriosamente trasportati da un vento violento dentro bolle sospese per aria che riproducono il quartiere, creando un luogo all'interno del quale ognuno ha la possibilità di redimersi. Solo chi lo farà davvero, però, potrà salvarsi...
  • Hima

    Daniele Scasseddu 15,00
    Un serial killer miete vittime fra giovani donne di tutta Italia. Nella splendida cornice della città di Pisa l’assassino decide di sfidare la Polizia e uccide una giovane agente, da quel momento l’Ispettore Daniele Sandri e il suo staff affronteranno una serrata caccia all’uomo per stanare quel serial killer. Il Questore Terra, padre della bella Hima, decide di affiancarla al team inquirente col risultato che il criminale minaccia di morte la stessa funzionaria. Due psichiatri aiuteranno la squadra a ricostruire il profilo del loro uomo ma, al contrario dei comuni assassini seriali, la persona che cercano mostra di avere un quoziente intellettivo notevole e di avere un complice che si nasconde in seno alle stesse forze dell’ordine. Chi sarà il cattivo e chi il buono? Nulla sarà certo fino all’ultima pagina quando i personaggi mostreranno il loro vero volto e l’epilogo aprirà un nuovo, imprevedibile e inquietante scenario dove il nome di Hima si staglierà come un'ombra sulle scoperte che sono state fatte.
  • Torna il Commissario Bernard con una nuova serie di inchieste. Flemmatico, un po’ sovrappeso, amante del buon cibo, si muove nella sua Parigi con l’aria di chi cerca di dare quotidianamente un senso alla propria vita anche se la morte della sua adorata moglie Christine, per un attimo gli ha fatto pensare che nulla avesse più senso. Paziente ed arguto, Bernard affronta i suoi casi alla ricerca del significato del gesto criminale per poi cercare nell’autore la motivazione della colpa. Contrariamente a tanti suoi colleghi, non ama né la violenza né le maniere forti : predilige la dialettica, il confronto anche serrato e, in ultima analisi, il silenzio che lascia spazio alla coscienza di interrogarsi e comprendere.
  • Parlerò di te

    Annamaria Bianchi 15,00
    Una poltrona e un divano in una stanza poco illuminata, due donne una di fronte all’altra. Il racconto di una storia. “È un caso strano!”, pensa Anna Giulia Manfredi quando incontra una donna che la implora di restituirle la voce. È una cantante lirica, e in Teatro deve interpretare la Tosca di Giacomo Puccini. Anna Giulia ha appena saputo di alcune lettere ritrovate dentro una valigia. Sono del Maestro. Parlano di una donna e di un amore segreto di cento anni prima. Il nome della donna è Giulia Manfredi. Una corrente invisibile trascina la protagonista verso una storia che pretende di essere scoperta. Tosca, la trisavola, conosceva bene Giacomo Puccini. Augusto, suo nonno, ha giocato a carte con lui in una partita storica. Mussolini lo ha proposto per la medaglia d’oro, ma lui l’ha rifiutata. Antonia ha due anime e un segreto. Noemi è una pianista che scopre di essere ebrea e non trova pace. Bonacato la segue e la protegge. Giovanni, arcaico signore barbaricino, è malato ai polmoni. Pietro è uno scultore alcolista. Nicola il pescatore ha i piedi palmati e vive in mare. Dalla seconda guerra mondiale a oggi. Da Lucca a Cagliari a Nuoro, la storia si dipana fino a Gerusalemme, la città bianca e oro. Luogo sacro dove si può incontrare Dio. Non quello che divide, ma quello che nasce con noi. Ognuno ha il suo.
  • Miss Ceretta

    Arianna Secciani 13,00
    Alba Ferri, commissario di polizia, lavora sotto copertura come prostituta per scoprire chi c’è dietro a una serie di omicidi. Coraggiosa e tenace, ironica e sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, Alba nel corso della storia trova l’amore e scopre di poter contare su nuovi amici e vecchie conoscenze per uscire viva dalla brutta situazione in cui si è cacciata. Intraprendente e rispettabile commissario alla guida dei suoi uomini, non disdegna la cura del suo corpo: da brava ex estetista, la ragazza ama essere perfetta in ogni occasione, da questa sua mania il sopranome “Miss ceretta”. Colpi di scena ed emozioni si rincorrono in questo giallo che coinvolge il lettore sin dalla prima pagina; un romanzo che esce dagli schemi senza tradire il gusto degli amanti del giallo.
  • La Novia

    Tiziana De Felice 13,00
    Montegiordano (Cosenza), primi anni Sessanta. Una regola antica ma sempre viva in alcune sacche popolari, stabilisce che la figlia minore non può maritarsi se la maggiore non l’ha ancora fatto. La protagonista viene quindi costretta ad un matrimonio non voluto perché sua sorella si è compromessa e deve riparare. Lo sposo che le è stato assegnato, che aveva posato lo sguardo su di lei fin da quando era adolescente, è un personaggio potente ma ambiguo e senza scrupoli che tesserà una trama perversa alle sue spalle costringendola ad una vita di dolore ed espiazione, fino all’epilogo quando, in un moto di ribellione, si libererà dei lacci che l’hanno costretta all’inferno per riprendersi almeno la dignità. Il titolo prende le mosse da un famoso brano del 1961 dell’autore cileno Antonio Prieto, poi tradotto in italiano con parole di Mogol e Tony Dallara e presentato da quest’ultimo e da Domenico Modugno nel 1962 dove si racconta di una ragazza all’altare che piange “ma non di gioia”.
  • La Sala del Tango

    Pietro Mascagni 13,00
    Marco è appena entrato nell'ufficio della prestigiosa banca londinese dove lavora da alcuni anni, quando riceve una telefonata che annuncia la morte del padre. Lascia immediatamente l'Inghilterra alla volta di Livorno, la sua città dell'infanzia e dell'adolescenza, per assistere al funerale di colui con il quale non ha più rapporti da almeno quindici anni. L'occasione gli permette di venire a conoscenza di verità diverse, nascoste da sua madre, sul padre rispetto a eventi che hanno contribuito al suo distacco dal genitore. Un'opportunità per ripensare e riflettere sul suo comportamento ma anche per ritrovare antichi sentimenti, forse mai sopiti, per quel mondo e quelle persone che aveva, forse con troppa fretta, abbandonato. Anche sua moglie, dalla quale si era allontanato incapace di superare incomprensioni e taciti rancori, gli darà modo di rivalutare i sentimenti verso di lei facendogli riscoprire l'amore.
  • Cronache della Peste

    Andrea Marcigliano 13,00
    "Non si tratta di un trattato né di un libello polemico. Neppure di un romanzo. Solo cronache. Di fatti. E di pensieri, fantasie, stati d'animo che nel vuoto e nella solitudine imposta dal lockdown sono divenuti, inevitabilmente, dominanti. Perché di fatti ne accadevano ben pochi. Ma pensieri e sogni imperversavano. E poi sono Cronache della peste. E soprattutto della paura. Quindi frammenti. Nati per restare tali. Una narrazione dall'interno che ha una sua disorganica unità. Perciò non ho provato a dare loro un qualche ordine astratto. Li ho messi in fila - con l'eccezione di una premessa - così come li avevo scritti. Uno per giorno. Perché, appunto, non sono, e non pretendono d'essere altro che delle modeste Cronache".
  • Panni Sporchi

    Regina Caterina, Duilio Loi 15,00
    Un drammatico epilogo mette di fronte Mauro ed Anna, separati da lunghi anni. Nella camera dell’hospice dove Mauro vive gli ultimi giorni della sua vita, sedato permanentemente per sua scelta, si consuma l’estremo tentativo di Anna di dare un significato alle sofferenze, ai soprusi, alle violenze e alle umiliazioni subite nei lunghi anni di matrimonio, cercando risposte che resteranno chiuse nel silenzio di un uomo che, a sua volta, porta con sé un doloroso segreto mai condiviso. In un racconto serrato fatto di monologhi che vorrebbero essere per entrambi dialoghi, i due protagonisti si raccontano e raccontano quella vita che, pur avendo in gran parte condiviso, sembra fatta di due storie diverse.
  • La notte del predatore

    Enrico Zàrin 13,00
    LA NOTTE DEL PREDATORE raccoglie due storie tra loro legate: La tela del ragno e Buio. Il primo racconto parte da un’isola incontaminata dell’arcipelago delle Galàpagos che nasconde antichi orrori. I mutamenti climatici dovuti allo scarso rispetto dell’uomo per la natura hanno iniziato a creare pesanti conseguenze in tutto il pianeta mentre in quell’isola prende vita, da un incrocio della fauna locale, un temibile mostro. La storia continua in Europa dove l’Agente dell’FBI Oran è sulle tracce di un efferato serial killer che ha fatto vittime anche in altre parti del mondo. Ma ad affiancare il killer ci sarà anche il Depredador, il mostro dell’isola giunto misteriosamente nel Vecchio Continente. Il secondo racconto, Buio, è ambientato a Savona qualche anno dopo gli eventi narrati in La tela del ragno. Il clima nel mondo è ulteriormente peggiorato: rimangono solo tre ore di luce durante la giornata, i crimini si sono moltiplicati e un serial-killer agisce indisturbato rapendo e uccidendo adolescenti. la detective Marvel, specializzata nella ricerca delle persone scomparse, verrà coinvolta in questa indagine da un dj locale. In una città trasfigurata da caldo torrido e abitata da una popolazione sempre più alla deriva, vittima della paura per le violenze e per il degrado sociale, i due protagonisti cercheranno, tra mille difficoltà, di dare un senso alle loro vite. Come nel romanzo precedente, nascosta tra le righe troverete anche una grande storia di Amore.

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