Memorie

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  • Diario versiliese

    Graziana Baccelli 13,00
    Un diario non è solo uno scrigno di memorie personali. È, in qualche modo, un crocevia di vite diverse che si incontrano e si raccontano anche loro malgrado. Lo fanno con la soggettività di chi li osserva o si interfaccia con loro, lo fanno trovandosi, più o meno casualmente, nei luoghi nei quali chi scrive è presente per vicende proprie. Ecco che un diario è anche la somma di casualità che la vita riserva, offrendo talvolta situazioni eclatanti, talaltra, e più spesso, discrete opportunità da cogliere ed eventualmente, accogliere. Questo diario è un puzzle di memorie lontane e vicine, pubbliche e personali che ritraggono, con amore ed emozione, la Versilia nelle sue diverse espressioni naturalistiche, artistiche, storiche e tradizionali. L’autrice ci conduce con delicatezza nei luoghi a lei più cari per poi raccontarci con un equilibrio di ironia, malinconia e gioiosità ciò che la memoria evoca del suo passato, ma anche del passato di coloro che con lei hanno avuto l’opportunità di viverlo con tanti sogni e tante speranze. Questi bozzetti definiscono, per approssimazione, la complessità di quei decenni nei quali “tutto era diverso” e li paragona ai nostri giorni, più pesanti e opachi (nonostante “il benessere” sembri aver raggiunto anche i borghi più sperduti) fino a creare un efficace e suggestivo affresco che funge da cornice alle storie.
  • Nel 1931, a soli sette anni, Adone Spadaccini ebbe l’opportunità di vivere la straordinaria esperienza della messa in scena di Butterfly davanti alla villa dove Puccini era vissuto, proprio come il Maestro aveva auspicato parlando con Forzano. Amore a prima vista che ha legato indissolubilmente il nostro protagonista a un progetto che ancora attende una definitiva realizzazione: la nascita di un Puccineum. Torre del Lago come Salisburgo, centro mondiale delle attività legate alla musica del compositore lucchese. Anno dopo anno, dalle idee e dal lavoro di un piccolo gruppo di coraggiosi amanti della musica di Puccini, è nato il Festival Pucciniano e il piccolo e provvisorio teatro da smontare ad ogni stagione è diventato la realtà che oggi possiamo ammirare, proprio davanti a quel lago che ha ispirato le pagine del Maestro.
  • Parlerò di te

    Annamaria Bianchi 15,00
    Una poltrona e un divano in una stanza poco illuminata, due donne una di fronte all’altra. Il racconto di una storia. “È un caso strano!”, pensa Anna Giulia Manfredi quando incontra una donna che la implora di restituirle la voce. È una cantante lirica, e in Teatro deve interpretare la Tosca di Giacomo Puccini. Anna Giulia ha appena saputo di alcune lettere ritrovate dentro una valigia. Sono del Maestro. Parlano di una donna e di un amore segreto di cento anni prima. Il nome della donna è Giulia Manfredi. Una corrente invisibile trascina la protagonista verso una storia che pretende di essere scoperta. Tosca, la trisavola, conosceva bene Giacomo Puccini. Augusto, suo nonno, ha giocato a carte con lui in una partita storica. Mussolini lo ha proposto per la medaglia d’oro, ma lui l’ha rifiutata. Antonia ha due anime e un segreto. Noemi è una pianista che scopre di essere ebrea e non trova pace. Bonacato la segue e la protegge. Giovanni, arcaico signore barbaricino, è malato ai polmoni. Pietro è uno scultore alcolista. Nicola il pescatore ha i piedi palmati e vive in mare. Dalla seconda guerra mondiale a oggi. Da Lucca a Cagliari a Nuoro, la storia si dipana fino a Gerusalemme, la città bianca e oro. Luogo sacro dove si può incontrare Dio. Non quello che divide, ma quello che nasce con noi. Ognuno ha il suo.

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