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  • Miss Ceretta

    Arianna Secciani 13,00
    Alba Ferri, commissario di polizia, lavora sotto copertura come prostituta per scoprire chi c’è dietro a una serie di omicidi. Coraggiosa e tenace, ironica e sempre pronta ad aiutare chi ha bisogno, Alba nel corso della storia trova l’amore e scopre di poter contare su nuovi amici e vecchie conoscenze per uscire viva dalla brutta situazione in cui si è cacciata. Intraprendente e rispettabile commissario alla guida dei suoi uomini, non disdegna la cura del suo corpo: da brava ex estetista, la ragazza ama essere perfetta in ogni occasione, da questa sua mania il sopranome “Miss ceretta”. Colpi di scena ed emozioni si rincorrono in questo giallo che coinvolge il lettore sin dalla prima pagina; un romanzo che esce dagli schemi senza tradire il gusto degli amanti del giallo.
  • Obizuth – la ladra di bambini

    Deborah Somma 15,00
    Rio de Janeiro, alla vigilia delle Olimpiadi del 2016 Linda Tedeschi, nonostante la sua giovane età, è l’architetto di punta di un prestigioso studio di Milano con sedi in tutto il mondo. Inquadrata, professionale, con un’intelligenza decisamente al di sopra della media cucita in un corpo perfetto e sensuale, ha partecipato ai più importanti progetti mondiali, ottenendo un successo dietro l’altro. Ma da qualche tempo il suo capo, piccato da un suo rifiuto, le sta affidando solo lavori tiepidi e poco impegnativi. E lei demoralizzata, sente ogni giorno di più l’esigenza di nuovi stimoli che non tarderanno ad arrivare quando, quasi fosse una punizione, lui le ordina di trasferirsi nella sede di Rio de Janeiro per un anno. Siamo alla vigilia delle Olimpiadi e la città deve essere messa a nuovo per gli ospiti internazionali: miseria,  delinquenza, violenza e degrado dovranno essere nascoste o eliminate. Ma... Rio è la città delle favelas e non è facile fare i conti con i milioni di abitanti di quegli alveari che sopravvivono al di fuori della legalità rendendo lecita ogni cosa, anche la più aberrante. Al principio allibita, Linda non tarda a vedere il lato positivo di questa nuova opportunità, lontano dal grigiore di Milano e dalle ripicche infantili del suo superiore. Ma quello che non ha previsto è che quella Rio che l’accoglierà a braccia aperte, avvolgendola nelle sue spire, le riserverà inaspettate sorprese e la costringerà a scelte esistenziali che la porteranno oltre le regole cui era abituata e cresciuta. Due incontri inaspettati la condurranno a scoprire due significati dell'amore totale: quello per un uomo che davvero lo merita e quello per dei giovanissimi delle favelas vittime e carnefici di una violenza che li ha segnati profondamente. Verso di loro si mostrerà capace di agire anche fuori dalla legge certa della bontà delle sue scelte e della necessità di offrire loro un'alternativa al degrado e alla morte fisica e morale. Quella città violenta e opulenta al tempo stesso lascerà segni indelebili nel suo cuore creolo facendole scoprire lati del suo animo fino ad allora sconosciuti.
  • Hima

    Daniele Scasseddu 15,00
    Un serial killer miete vittime fra giovani donne di tutta Italia. Nella splendida cornice della città di Pisa l’assassino decide di sfidare la Polizia e uccide una giovane agente, da quel momento l’Ispettore Daniele Sandri e il suo staff affronteranno una serrata caccia all’uomo per stanare quel serial killer. Il Questore Terra, padre della bella Hima, decide di affiancarla al team inquirente col risultato che il criminale minaccia di morte la stessa funzionaria. Due psichiatri aiuteranno la squadra a ricostruire il profilo del loro uomo ma, al contrario dei comuni assassini seriali, la persona che cercano mostra di avere un quoziente intellettivo notevole e di avere un complice che si nasconde in seno alle stesse forze dell’ordine. Chi sarà il cattivo e chi il buono? Nulla sarà certo fino all’ultima pagina quando i personaggi mostreranno il loro vero volto e l’epilogo aprirà un nuovo, imprevedibile e inquietante scenario dove il nome di Hima si staglierà come un'ombra sulle scoperte che sono state fatte.
  • La voglia di caffè

    Benedetta De Nicola 13,00
    Se vi capitasse di passare a Napoli, state bene attenti perché un essere completamente vestito di nero, cupo e ambiguo, potrebbe derubarvi di quanto di più caro possediate al mondo: la vostra storia.
  • Stella Polare

    Michela Castello 13,00
    Melissa non ha mai incontrato fisicamente il personaggio filo conduttore di tutti i racconti. Ispirata dalla sua voce, Melissa compie in ogni racconto un viaggio dentro se stessa, nei recessi della sua anima, alla ricerca di un senso da dare alla propria vita. Lui le appare quasi sempre in momenti cruciali, portandole conforto e serenità e infondendole nuova linfa vitale, Luce e speranza con le sue parole intrise di umanità. Diventa per lei una sorta di guida spirituale, la sua STELLA POLARE. Ogni racconto racchiude in sé un messaggio di amore per la vita, instillando nella protagonista una maggiore consapevolezza e una nuova saggezza.
  • Nel mezzo del cammino di sua vita una psicoanalista attraversa una profonda crisi professionale e umana: la sua formazione e la sua esperienza si rivelano ormai impotenti, sia a “curare” i suoi pazienti, che a farla uscire dallo stato di lutto permanente in cui vive dopo la morte del marito. Il suo vecchio Maestro le insegnerà un nuovo, antico, metodo di interpretazione e di cura, per i suoi pazienti e per sé, un metodo fondato non sulla parola, ma sulla “lettera”. Le “lettere” dell’alfabeto ebraico, formano anche le radici e le braccia dell’Albero della Vita, il simbolo più potente della Qabbalah: ognuna di esse istituisce un sistema di corrispondenze con l’intera esperienza umana, tutte insieme fondano i pilastri degli archetipi universali. La risalita dell’Albero della Vita condurrà Sophia e i suoi pazienti, tramite la sapienza del cuore, alla conoscenza che unisce le polarità, alla creatività che fonde immaginazione e logos, all’armonia fra la lettera mem e la lettera shin. Il codice occultato nei versi del Cantico dei Cantici solleverà il velo sul segreto della realizzazione di tutte le potenzialità dell’essere umano, oggi e nel mondo a venire.
  • Nel cuore della città di Lucca, a due passi dalla centralissima piazza San Michele, c’è una piccola strada, via di Poggio, che conduce in un’altra piazzetta, detta Cittadella, in cui dal 1994 si innalza una statua, omaggio della città al suo più grande figlio: Giacomo Puccini. Appunto in via di Poggio il piccolo Giacomo nacque il 22 dicembre 1858. Questo volume ripercorre la vita del Maestro seguendone il percorso artistico, ma anche le influenze che i vari luoghi e incontri hanno avuto sulla sua produzione: dagli anni di formazione a Lucca e a Milano, con la nascita delle prime opere, alla fama raggiunta con Manon Lescaut, fino all’incompiuta Turandot. Il tutto senza tralasciare i momenti più complessi della sua vita e della sua produzione artistica, che frequentemente ha vissuto fasi di ripensamento e modifiche più o meno sostanziali.
  • Epistolario di Alfredo Catalani

    Daniele Rubboli 13,00
    36 lettere inedite di Alfredo Catalani. Un autentico Vaso di Pandora che Daniele Rubboli apre a poco a poco per non perdere nessuno dei segreti che permettono di far nuova luce su questo autore passato alla storia come “Il Cenerentolo della Musica Italiana”. Un’occasione per sapere di più della vita e dell’arte di questo compositore spesso, anche a sua insaputa, in bilico tra la vita e la morte.  I suoi amori di uomo, le sue passioni artistiche, le sue smanie per i viaggi, le sue ansie per i familiari che si ammalano e muoiono, per le sue opere programmate a fatica nei teatri, per gli imprevisti della vita che gli impongono cambiamenti di programma fastidiosi, ci danno finalmente un quadro più umano dell’autore della “Wally” mettendo anche in più nitida luce tutto il suo teatro e la sua poetica.  Rubboli mette a fuoco anche il mondo teatrale di quegli anni che non vive più solo nel mito di alcuni artisti, ma è costellato da un piccolo esercito di cantanti e direttori d’orchestra che hanno fatto felice il pubblico di fine Ottocento. Così le 36 lettere, diventano quasi un romanzo.
  • «I rintocchi della campana di Comacchio, riportarono alla realtà il Capitano Tenax, cosi lo chiamavano i suoi uomini perché quando “addentava un osso”, non lo mollava mai. Il Tenace, questo era il suo nome di battaglia. Il suo vero nome era Luca Valentini, 32 anni, fisico atletico, 1,85 di altezza, capelli biondi e occhi azzurri...». Per uomini come il Comandante Valentini, in tantissime missioni la ricerca della verità passa anche dal mettere a rischio la propria vita: ordinaria quotidianità per chi crede ancora nella giustizia e nei diritti di coloro che vivono nel rispetto delle leggi. Ma ci sono storie che lasciano il segno anche dentro chi sembra temprato alle violenze più efferate: questa è una di quelle, la prima di una serie di racconti-verità che vogliono mettere in luce la determinazione, il coraggio e la passione di tanti uomini che, nell’ombra, svolgono un ruolo prezioso per contrastare il crimine.
  • Il commissario Jean Bernard ha chiuso con il fumo anni fa, ripromettendosi di riprendere quando sarà 65enne. Cioè a breve. A quell’età non avrà il tempo di fargli troppo male. Cammina volentieri sotto la pioggia e spesso si sofferma sul Pont Saint Michel a guardare la Senna e i lunghi barconi neri che si muovono silenziosi. Beve acqua ghiacciata, sente che lo rigenera. Dovunque sia, gradisce mangiare bene, preferendo le specialità locali. In realtà si adatta a qualunque piatto. Del colesterolo alto si preoccupa poco, convinto che camminare molto sia la terapia migliore. Nei momenti decisivi di un’inchiesta, a volte appoggia la fronte sul vetro della finestra dell’ufficio: quel contatto facilita inventiva e intuito, qualità delle quali è ben provvisto. Se può, quando passa dalle parti del cimitero di Montparnasse, va a salutare la sua Christine, amata compagna della sua vita. Da quando lei non c’è più, ha scoperto di sapersi commuovere. Ma la grinta è sempre la stessa.
  • Diario versiliese

    Graziana Baccelli 13,00
    Un diario non è solo uno scrigno di memorie personali. È, in qualche modo, un crocevia di vite diverse che si incontrano e si raccontano anche loro malgrado. Lo fanno con la soggettività di chi li osserva o si interfaccia con loro, lo fanno trovandosi, più o meno casualmente, nei luoghi nei quali chi scrive è presente per vicende proprie. Ecco che un diario è anche la somma di casualità che la vita riserva, offrendo talvolta situazioni eclatanti, talaltra, e più spesso, discrete opportunità da cogliere ed eventualmente, accogliere. Questo diario è un puzzle di memorie lontane e vicine, pubbliche e personali che ritraggono, con amore ed emozione, la Versilia nelle sue diverse espressioni naturalistiche, artistiche, storiche e tradizionali. L’autrice ci conduce con delicatezza nei luoghi a lei più cari per poi raccontarci con un equilibrio di ironia, malinconia e gioiosità ciò che la memoria evoca del suo passato, ma anche del passato di coloro che con lei hanno avuto l’opportunità di viverlo con tanti sogni e tante speranze. Questi bozzetti definiscono, per approssimazione, la complessità di quei decenni nei quali “tutto era diverso” e li paragona ai nostri giorni, più pesanti e opachi (nonostante “il benessere” sembri aver raggiunto anche i borghi più sperduti) fino a creare un efficace e suggestivo affresco che funge da cornice alle storie.

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