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Il Confine del Male - Papaveri. Anna e Elvira sono due ragazzine quando si incontrarono per la prima volta. In un pomeriggio di primavera, guardando i pescatori che rammendano le reti, i loro sguardi curiosi si incrociano e da quel momento i loro destini si uniscono per sempre. Carlo e Tosca sono i figli di Anna: le loro vite, pur prendendo strade completamente diverse, convergono in un legame che li unisce in modo così forte da rimanere fedeli ai loro segreti anche oltre la morte. In questa storia tutti i personaggi si muovono tra luci e ombre, ma specialmente per Tosca i dolorosi fantasmi del passato richiamano in lei un desiderio di vendetta e di quella giustizia che non ha trovato da parte di chi avrebbe dovuto garantirla. Una storia dove il male sembra non trovare il suo confine ma, nonostante tutto, qualcosa di importante si salva per indicare un’alternativa possibile.
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NODI è la storia, in prima persona, di Emma attraverso i momenti più importanti della sua vita di donna, figlia e sorella, moglie e madre. È il racconto della sua rinascita dopo una caduta a strapiombo nelle sue fragilità, dell’amore che le è mancato, di quello che l’ha soffocata e di quello che non è stata in grado di darsi per tutti gli anni in cui i suoi nodi l’hanno attorcigliata su se stessa. Ma è anche il racconto della sua forza, del suo coraggio nello scegliere di diventare protagonista della sua vita e di spiccare il volo. Zia Lo, nonna Blu, il profumo di lavanda, la libreria di famiglia fanno, tra gli altri, da contorno e sono insieme i protagonisti di questo viaggio che porterà Emma ad uscire da quell’inferno che, durante sei mesi della sua vita, la vedrà costretta anche a conoscere la drammatica esperienza dell’ospedale psichiatrico. Ne uscirà e saprà affidarsi a chi, con pazienza, amore e perseveranza, la metterà di fronte alle sue ombre perché diventino la luce del nuovo cammino che percorrerà.
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La Caverna del Tesoro-Mosè e il monte di Dio. Questo libro non è un romanzo, è il resoconto di una ricerca durata trent'anni per scoprire il luogo e la storia di una cripta segreta che innumerevoli fonti letterarie e leggendarie collocano sulla cima del monte Horeb, quello dove Mosè ricevette le tavole della legge. La ricerca è stata portata avanti con ostinazione e conclusa con successo da due persone qualunque, i fratelli Claudio e Flavio Barbiero, nell'ambito di numerose spedizioni archeologiche organizzate e guidate dal Prof. Emmanuel Anati ad Har Karkom, montagna sacra nel deserto del Negev da lui identificata con il biblico monte Sinai.
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Se non ha la pretesa di essere un lavoro esaustivo questo viaggio nei teatri di Pisa e provincia (anche in quelli che attualmente non esistono più) alla ricerca delle opere, dei concerti e delle iniziative legate a Giacomo Puccini, è certamente, al momento, l’opera più completa che riguarda le produzioni e gli eventi legati al Maestro lucchese. Il centenario della morte del compositore lucchese che in questi giorni in cui diamo alle stampe il volume sta per concludersi a cent’anni da quel fatidico 29 novembre del 1924, ci ha offerto lo spunto per questo laborioso lavoro di ricerca delle fonti in grado di raccontare ciò che dalla fine del 1800 ad oggi è accaduto nel territorio della provincia di Pisa oltre che nel capoluogo.
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Note di Passaggio - Osservazioni incidentali su alcune musiche del XX secolo
Scritto da un compositore su altri compositori, è un testo che si apre fin da subito a un dialogo espressivo con il lettore. Ciò che lo contraddistingue è un afflato comunicativo, un tendere verso l’ascolto, un invitare al suono. La messa in evidenza dell’aspetto percettivo, senza rinunciare alla sapienza tecnica e al rigore formale, è ciò che guida l’Autore in queste riflessioni che da una parte hanno il carattere dello studio e dall’altra il richiamare costantemente al risultato sonoro. Non un’algida analisi fine a sé stessa, al massimo utile al ristretto cerchio degli addetti ai lavori, ma un’indagine sulla materia sonora e sulla sua capacità di coinvolgimento espressivo. Quello di Simoni è uno sguardo di sbieco, una prospettiva deviante rispetto a quella, a tutto fuoco, dell’analisi accademica, descrittiva e autoreferenziale. Questo libro è stato scritto con l’occhio del compositore attento al suono, con la curiosità di indagare il processo poietico di alcuni linguaggi. L’utilizzo di alcune immagini extra-musicali può aiutare in una rilettura di alcuni brani di autori famosi da un angolo diverso da quello strettamente tecnico. (Dalla prefazione di Renzo Cresti) -
“Ora che tutto sembra volgere con una certa equità alla sua fine, sediamoci qualche istante a parlare come due vecchi amici che stanno per separarsi. Come è consuetudine nei momenti in cui la fiaba si congiunge alla realtà in un viluppo di sovrapposizioni che alla lunga non si sa più se appartengano all’una o all’altra, la disposizione naturale delle cose è quella giusta. La fiamma del camino arde e con imprevedibili guizzi accende e spegne bagliori sui nostri volti. L’ora, che il pendolo scandisce con simmetrica oscillazione di qua di là, si appresta a essere significata con il massimo dei rintocchi che le sono assegnabili. L’animo è predisposto come un vestito con risvolto sfoderato alla funzione del rammendo. E, come atteso, il gatto, che con l’innata agilità ne segue tutti i movimenti, si desterà al momento opportuno fingendo noncuranza (è questo il culmine della sua apparente indolenza) e cercherà un altro posto dove proseguire l’ascolto…” Un romanzo che imprigiona la mente portandola in luoghi reali che sembrano fantastici e in fantastiche avventure che sembrano reali. La storia, ricca di eventi e di colpi di scena, talvolta sembra solo un pretesto per consentire all’Autore di perdersi in considerazioni profonde affrontate con ironia e leggerezza e indurre il lettore a seguirlo in cerca di un confronto o un dialogo nel quale, più che cercare conferme, apre le porte agli sconfinati mondi della mente e dello spirito per invitare a superare ogni pregiudiziale inibizione e trovare, finalmente, quella libertà del pensiero che è fonte di saggezza e felicità.
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Le ragioni del silenzio. Micaela è segretamente innamorata di Claudio fin dal primo momento in cui sua sorella Lisa lo ha presentato in famiglia come fidanzato.
Per cercare di toglierselo dal cuore e dalla mente, quando i due si sposano si trasferisce a Roma.
Sono passati un paio d'anni senza che nulla sia cambiato nel cuore di Micaela quando, invitata a partecipare a un seminario scientifico che si svolge a Parigi, incontra casualmente Claudio, anche lui nella capitale per lavoro. Illudendosi che lui sia lì per lei e non per un caso fortuito, decide di regalarsi due giorni felici in sua compagnia. La complicità che scoprono di avere abbassa le difese di entrambi che finiscono per passare la notte insieme.
I sensi di colpa e il timore di distruggere un matrimonio felice li inducono a non rivelare mai a nessuno quanto avvenuto fra di loro in quella stanza d'albergo.
Intanto la vita procede: Micaela sposa Andrea, un suo collega e amico, e la nascita del loro figlio Diego rafforza la loro unione anche se la felicità di Micaela è offuscata dal timore che il suo inganno possa, prima o poi, essere smascherato.
Sedici anni dopo, un tragico evento che riguarda proprio il figlio sconvolge la vita di Micaela che si troverà costretta a svelare alle persone che più ama al mondo una verità che solo lei conosce. -
Giacomo Puccini - Gloria e Tormento La vita di Giacomo Puccini è un romanzo. Un romanzo che può essere scritto grazie ad una fonte diretta formidabile di notizie vere, di fatti, di stati d'animo e accadimenti che sono le lettere che Puccini scriveva e riceveva. Ne sono state rinvenute più di diecimila, molte migliaia sono state pubblicate, altre si trovano nei vari archivi, altre ancora sono da scoprire. Lasciando proprio la parola alla sua corrispondenza (analizzata per la prima volta dallo sguardo di una donna, da sempre appassionata di Puccini) il romanzo della vita del Maestro si esplica in tutta la sua grandezza: glorioso, drammatico, appassionato, lacerante.
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Il commissario Jean Bernard ha chiuso con il fumo anni fa, ripromettendosi di riprendere quando sarà 65enne. Cioè a breve. A quell’età non avrà il tempo di fargli troppo male. Cammina volentieri sotto la pioggia e spesso si sofferma sul Pont Saint Michel a guardare la Senna e i lunghi barconi neri che si muovono silenziosi. Beve acqua ghiacciata, sente che lo rigenera. Dovunque sia, gradisce mangiare bene, preferendo le specialità locali. In realtà si adatta a qualunque piatto. Del colesterolo alto si preoccupa poco, convinto che camminare molto sia la terapia migliore. Nei momenti decisivi di un’inchiesta, a volte appoggia la fronte sul vetro della finestra dell’ufficio: quel contatto facilita inventiva e intuito, qualità delle quali è ben provvisto. Se può, quando passa dalle parti del cimitero di Montparnasse, va a salutare la sua Christine, amata compagna della sua vita. Da quando lei non c’è più, ha scoperto di sapersi commuovere. Ma la grinta è sempre la stessa.
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Edoardo Pellegrino, alle soglie dei quarant’anni, vive serenamente la sua superficialità galleggiando nel Comprensorio del Cuoio, insieme di piccoli comuni della provincia pisana noti per gli “odori”, che siano di pelle conciata o di tartufo bianco. È un single convinto, ama la sua moto, il buon vino e, a modo suo, le donne. Tutti i comportamenti di Edoardo sono finalizzati a un unico obiettivo: limitare al minimo ogni forma di responsabilità. Architetto come formazione, si rifugia a lavorare nella rivista culturale cittadina “Cuore” dove sfrutta il suo sarcasmo innato e la sua buona mano facendo il vignettista e curando il sito web. Il fondatore della rivista, l’enigmatico Diego, e il capo redattore, il passionario Fulvio, sono suoi amici d’infanzia. Nulla sembra turbare la vita tranquilla che Edoardo si è scelto. Il destino vuole, però che, a causa di un malore, Fulvio non possa recarsi in Chiapas per un servizio sugli zapatisti e Diego, promettendo una mini vacanza a Playa del Carmen, convince Edoardo a partire. Inizia l’avventura che porterà Edoardo, contro la sua volontà, ad affrontare situazioni per lui impensabili. Riuscirà questa storia a cambiare Edoardo o rimarrà il solito “surfista” della vita? La domanda rimane aperta e il finale, naturalmente, è a sorpresa.
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Emanuele Rinaldi. Vita di un commissario di polizia fedele e anomalo servitore del Paese. Da un letto di ospedale dove il commissario di polizia Emanuele Rinaldi è ricoverato dopo un conflitto a fuoco con dei rapinatori, si dipana il racconto della sua vita dedicato al figlio che lo veglia al capezzale. In realtà quel raccontarsi è una sorta di viaggio nella propria storia e in quella dell’Italia degli anno ‘90, nei valori nei quali ha profondamente creduto, lui “fedele e anomalo servitore del Paese”, e un confronto, lucido e spietato, con una realtà che spesso si è mostrata lontana da ciò che sperava. Al contempo, è un omaggio a quei sentimenti profondi che lo hanno accompagnato anche nei momenti più difficili: l’amicizia, l’amore, la gratitudine, il rispetto, il perdono, dati con generosità e ricevuti con identica spontaneità da coloro che, avendolo compreso, gli sono restati accanto nella vita privata come nel lavoro. Sono pagine intense quelle che l’autore ci propone, pur tuttavia attraversate da un’ironia sottile e da un’infinita voglia di regalare al lettore motivi di speranza nella convinzione per nulla romantica che la vita è bella e merita di essere vissuta appieno.