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  • Note di Passaggio - Osservazioni incidentali su alcune musiche del XX secolo

    Scritto da un compositore su altri compositori, è un testo che si apre fin da subito a un dialogo espressivo con il lettore. Ciò che lo contraddistingue è un afflato comunicativo, un tendere verso l’ascolto, un invitare al suono. La messa in evidenza dell’aspetto percettivo, senza rinunciare alla sapienza tecnica e al rigore formale, è ciò che guida l’Autore in queste riflessioni che da una parte hanno il carattere dello studio e dall’altra il richiamare costantemente al risultato sonoro. Non un’algida analisi fine a sé stessa, al massimo utile al ristretto cerchio degli addetti ai lavori, ma un’indagine sulla materia sonora e sulla sua capacità di coinvolgimento espressivo. Quello di Simoni è uno sguardo di sbieco, una prospettiva deviante rispetto a quella, a tutto fuoco, dell’analisi accademica, descrittiva e autoreferenziale. Questo libro è stato scritto con l’occhio del compositore attento al suono, con la curiosità di indagare il processo poietico di alcuni linguaggi. L’utilizzo di alcune immagini extra-musicali può aiutare in una rilettura di alcuni brani di autori famosi da un angolo diverso da quello strettamente tecnico. (Dalla prefazione di Renzo Cresti)
  • Ora che tutto sembra volgere con una cer­­ta equità alla sua fine, sediamoci qualche istante a parlare come due vec­chi amici che stanno per separarsi. Come è consue­tudine nei mo­menti in cui la fiaba si con­­giunge alla realtà in un viluppo di sovrapposizioni che alla lunga non si sa più se appartengano all’una o all’altra, la disposi­zione naturale delle cose è quella giusta. La fiam­­ma del camino arde e con im­prevedibili guiz­zi accen­de e spegne bagliori sui nostri volti. L’ora, che il pendolo scan­di­sce con simmetrica o­scillazio­ne di qua di là, si appre­­sta a essere significata con il massimo dei rintocchi che le sono assegnabili. L’a­nimo è predisposto come un vesti­to con risvolto sfoderato alla funzione del rammendo. E, come at­teso, il gatto, che con l’inna­ta a­gilità ne segue tutti i movimenti, si desterà al momen­to opportuno fingendo non­­curanza (è questo il culmine del­la sua apparente indo­lenza) e cercherà un altro posto do­ve proseguire l’ascolto…” Un romanzo che imprigiona la mente portandola in luoghi reali che sembrano fantastici e in fantastiche avventure che sembrano reali. La storia, ricca di eventi e di colpi di scena, talvolta sembra solo un pretesto per consentire all’Autore di perdersi in considerazioni profonde affrontate con ironia e leggerezza e indurre il lettore a seguirlo in cerca di un confronto o un dialogo nel quale, più che cercare conferme, apre le porte agli sconfinati mondi della mente e dello spirito per invitare a superare ogni pregiudiziale inibizione e trovare, finalmente, quella libertà del pensiero che è fonte di saggezza e felicità.
  • Le ragioni del silenzio

    Regina Caterina 15,00
    Le ragioni del silenzio. Micaela è segretamente innamorata di Claudio fin dal primo momento in cui sua sorella Lisa lo ha presentato in famiglia come fidanzato.
    Per cercare di toglierselo dal cuore e dalla mente, quando i due si sposano si trasferisce a Roma.
    Sono passati un paio d'anni senza che nulla sia cambiato nel cuore di Micaela quando, invitata a partecipare a un seminario scientifico che si svolge a Parigi, incontra casualmente Claudio, anche lui nella capitale per lavoro. Illudendosi che lui sia lì per lei e non per un caso fortuito, decide di regalarsi due giorni felici in sua compagnia. La complicità che scoprono di avere abbassa le difese di entrambi che finiscono per passare la notte insieme.
    I sensi di colpa e il timore di distruggere un matrimonio felice li inducono a non rivelare mai a nessuno quanto avvenuto fra di loro in quella stanza d'albergo.
    Intanto la vita procede: Micaela sposa Andrea, un suo collega e amico, e la nascita del loro figlio Diego rafforza la loro unione anche se la felicità di Micaela è offuscata dal timore che il suo inganno possa, prima o poi, essere smascherato.
    Sedici anni dopo, un tragico evento che riguarda proprio il figlio sconvolge la vita di Micaela che si troverà costretta a svelare alle persone che più ama al mondo una verità che solo lei conosce.
  • Il commissario Jean Bernard ha chiuso con il fumo anni fa, ripromettendosi di riprendere quando sarà 65enne. Cioè a breve. A quell’età non avrà il tempo di fargli troppo male. Cammina volentieri sotto la pioggia e spesso si sofferma sul Pont Saint Michel a guardare la Senna e i lunghi barconi neri che si muovono silenziosi. Beve acqua ghiacciata, sente che lo rigenera. Dovunque sia, gradisce mangiare bene, preferendo le specialità locali. In realtà si adatta a qualunque piatto. Del colesterolo alto si preoccupa poco, convinto che camminare molto sia la terapia migliore. Nei momenti decisivi di un’inchiesta, a volte appoggia la fronte sul vetro della finestra dell’ufficio: quel contatto facilita inventiva e intuito, qualità delle quali è ben provvisto. Se può, quando passa dalle parti del cimitero di Montparnasse, va a salutare la sua Christine, amata compagna della sua vita. Da quando lei non c’è più, ha scoperto di sapersi commuovere. Ma la grinta è sempre la stessa.
  • Pezzi di cuoio

    Simone Falorni 12,00
    Edoardo Pellegrino, alle soglie dei quarant’anni, vive serenamente la sua superficialità galleggiando nel Comprensorio del Cuoio, insieme di piccoli comuni della provincia pisana noti per gli “odori”, che siano di pelle conciata o di tartufo bianco. È un single convinto, ama la sua moto, il buon vino e, a modo suo, le donne. Tutti i comportamenti di Edoardo sono finalizzati a un unico obiettivo: limitare al minimo ogni forma di responsabilità. Architetto come formazione, si rifugia a lavorare nella rivista culturale cittadina “Cuore” dove sfrutta il suo sarcasmo innato e la sua buona mano facendo il vignettista e curando il sito web. Il fondatore della rivista, l’enigmatico Diego, e il capo redattore, il passionario Fulvio, sono suoi amici d’infanzia. Nulla sembra turbare la vita tranquilla che Edoardo si è scelto. Il destino vuole, però che, a causa di un malore, Fulvio non possa recarsi in Chiapas per un servizio sugli zapatisti e Diego, promettendo una mini vacanza a Playa del Carmen, convince Edoardo a partire. Inizia l’avventura che porterà Edoardo, contro la sua volontà, ad affrontare situazioni per lui impensabili. Riuscirà questa storia a cambiare Edoardo o rimarrà il solito “surfista” della vita? La domanda rimane aperta e il finale, naturalmente, è a sorpresa.
  • “Ecco finalmente un sasso, un sasso ben levigato e strutturato, che viene fatto cadere nelle acque stagnanti e impigrite della storiografia mascagnana. (…) Mancano oggi all’appello molte tessere del mosaico mascagnano: la già lamentata assenza di un’edizione critica completa delle opere trascina con sé l’esecuzione e l’incisione discografica di molti titoli e lavori oggi rarissimi o conosciuti solo tramite interpretazioni imperfette. (…) È mancata in genere la contestualizzazione di Mascagni nel mondo a lui contemporaneo: si sono analizzate le sue opere di per sé, in relazione ai libretti e alla fortuna o sfortuna sulle scene, ma non leggendole nel contesto artistico internazionale di cui Mascagni era uno dei protagonisti. In questo contesto, ben venga allora il bel sasso che Fulvio Venturi scaglia nella palude degli studi mascagnani: un libro che finalmente riferisce una biografia aggiornata e che ricolloca il musicista nel suo contesto storico, ricostruendo il tessuto che lo legava alla sua città natale, grazie al reticolo offerto da una gran mole di documenti preziosi. Scrivere su Mascagni e Livorno non è operazione campanilistica né tantomeno provinciale: Livorno fu per il compositore il porto sicuro a cui far ritorno in tutte le fasi della vita, mantenendo sempre vivi i rapporti musicali, professionali e amicali. La ricerca di Venturi porta così in luce uno spaccato dettagliato del contesto politico, sociale e culturale della Livorno in cui visse Mascagni, evidenziandone le relazioni con gli artisti dell’epoca. La lente di Venturi ci focalizza particolari biografici inediti o rimasti nelle pieghe, restituendoci un rapporto fra Mascagni e Livorno spesso burrascoso ma denso di sviluppi artistici e umani. In sostanza, questo volume viene a colmare una lacuna importante della non vasta bibliografia mascagnana. Il lavoro di Venturi arricchisce il campo storiografico lasciandoci una biografia basata sui documenti, una ricostruzione dettagliata del lavoro di Mascagni a Livorno e uno spaccato del tessuto culturale della città a cavallo dei due secoli”.
  • La cattedrale nel mare

    Marcello Lippi 18,00
    Ne 'La cattedrale nel mare' la nostra felicità sta nel raggiungere, non con le nostre forze ma in modo misericorde e gratuito, una consapevolezza della propria identità, un significato che illumini l’esistenza e dia senso anche alle piccole cose, liete o tristi che siano. La ricerca della felicità anima tutti i personaggi di questo romanzo secondo percorsi diversi eppure convergenti, su piani apparentemente incompatibili eppure capaci d’intersecarsi. La ricerca implica l’esistenza del Mistero da ritrovare: la capacità di aprire gli occhi dell’anima e vedere laddove altri non vedono è un grande dono. Che poi si riconosca quell’Avvenimento capace di cambiare la propria vita radicalmente e condurla a piena realizzazione o che si chiudano ostinatamente gli occhi per non accettare quanto essi vedono, è nella libertà di ognuno. Tre uomini profondamente diversi: un critico teatrale, un costruttore di cattedrali e un vedovo pensionato, uniti da un invincibile bisogno di realizzazione e felicità, vivono avventure affascinanti tra Francia, Italia, Germania, Olanda e Cile, mossi da un destino che si manifesta loro attraverso presenze reali o immaginifiche inviate a provocare quell’incontro, quel cambiamento radicale dell’esistenza che chiamiamo Avvenimento. Ma non meno importanti sono le presenze femminili, quelle che sono loro a fianco e quelle che incontrano: ognuna porta in sé, con linguaggi diversi, la voce dello Spirito e ne è, più o meno coscientemente, testimone e portavoce. Sarà proprio da questa complessa e conflittuale dialettica che ognuno si troverà costretto a scegliere e a fare i conti con un “libero arbitrio” che non è mai una facile scappatoia alle proprie responsabilità. Nulla in queste pagine è come appare, tutto rimanda ad Altro e al supremo abbandono, ad una volontà diversa da noi, operante per renderci pienamente felici.
  • Logos

    Alessia Silla 18,00

    Hazel, archeologa impacciata e rassegnata a vivere nel suo guscio grigio, scopre all’improvviso di essere la custode di un’entità impareggiabile che trascende il Tempo: l’Anima Alcyone, ultima figlia di Logos. Tutte le sue convinzioni vengono fatte a pezzi. Nulla di ciò che credeva essere reale potrebbe esserlo davvero. Anche la sua identità viene messa in discussione. Così, fuggendo dai Raven Reapers attraverso un portale inter-dimensionale, si ritroverà a doversi lasciare alle spalle tutto il suo passato insieme ai suoi sogni.

    Catapultata in un nuovo mondo dove non riconoscerà più sé stessa, inizierà un viaggio alla ricerca della verità e di un modo per liberare il Multiverso dagli Arconti, i figli di tenebra di Logos, fratelli oscuri delle Anime. Una ragazza dagli occhi da rettile, divisa fra due mondi, prende per mano l’amore e combatte per la salvezza del destino di tutto il Multiverso.

    Primo volume di una trilogia science fantasy ricca di ironia e colpi di scena, Logos è ambientato fra la Roma moderna e il pianeta Nethya.

  • Dall’Egitto a Washington, un’avvincente avventura dall’imprevedibile epilogo di una giovane egiziana costretta a lasciare la tua terra d’origine per un ignobile ricatto legato alla vita del fratello. Orfana di entrambi i genitori, costretta a vivere tra i “dimenticati” della grande metropoli egiziana, Soraya viene catturata da una banda di criminali per una proposta che non potrà rifiutare: la sua vita e quella del fratello, misteriosamente scomparso mesi prima, in cambio di preziose informazioni di spionaggio industriale. Si troverà così dall’altra parte dell’oceano nella ricca città americana, a fare i conti con una realtà a lei sconosciuta. Ma i colpi di scena che si susseguiranno la condurranno a esperienze impensabili che la porteranno a fare scelte importanti per il proprio futuro.

  • La voce perduta - vita di Farinelli, evirato cantore La nuova edizione del prezioso saggio di Sandro Cappelletto su una delle figure più significative della musica del XVIII secolo. "Una nuova edizione del libro di Cappelletto era attesa da tempo, il testo non avendo perso nulla della sua originalità e avendo contribuito al progredire della conoscenza di Farinelli e dell'epoca dei castrati" Luigi Verdi Centro Studi Farinelli
  • “La bravura di uno scrittore sta anche nel saper incastonare la storia che vuol raccontare nel contesto socio-geografico dove essa si svolge. I luoghi sono spesso protagonisti al pari dei personaggi e concorrono allo sviluppo della vicenda." Dieci racconti per la Liguria è un'antologia nata da un concorso nazionale che ha, tra gli scopi, quello di sostenere la ricerca dell’Ospedale pediatrico Gaslini di Genova e che raccoglie undici (10 + 1) storie di genere completamente diverso tra loro che hanno come unico ma importante fil rouge l’ambientazione nella Liguria. Terra complessa e meravigliosa, tra mare e monti, costretta in uno spazio angusto e per questo sapientemente urbanizzata (specialmente nel passato) dando vita a suggestivi borghi, città e cittadine, questa regione si spinge ai confini con la Francia e guarda, in alto, il superbo Piemonte. Ma nulla ha da invidiare ai “parenti limitrofi” offrendo lo spettacolo di un mare stupendo e di scorci ineguagliati. Gli autori e le autrici di Dieci racconti per la Liguria hanno saputo egregiamente sfruttare questa location per le loro storie che, ci auguriamo, piacciano a voi almeno quanto sono piaciute a noi…”
  • Patens Dei Gloriae

    Pietro Mascagni 13,00
    Patens Dei Gloriae: 18 Luglio 2010, in una chiesa dove entra, per caso, in occasione di un matrimonio, una porta murata di una cappella ed una targa in latino dal contenuto inquietante “Patens Dei Gloriae praeclusa hominis peccato” attira la curiosità del protagonista di questa storia. Inizia così per lui una interminabile settimana durante la quale un anziano sacrestano racconterà, durante le ore di chiusura della chiesa, la drammatica storia di quella porta e di quella targa. Fantasmi del passato tornano a popolare la chiesa e la canonica rimandando ad una Livorno degli anni ’30 evocati dalle parole del sacrestano fino a svelare vittime e carnefici della vicenda. Ma quando tutto sembra chiarito, un colpo di scena farà saltare le certezze acquisite mettendo tutto in discussione.
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