Con l'acquisto di 3 o più libri la spedizione è gratuita!

  • TRA STORIA E SOGNI – Guareschi il monarchico

    Franco Ceccarelli - Emiliano Procucci 20,00€
    Tra storia e sogni - Guareschi il monarchico «Perché sono monarchico? Per ragioni storiche, per ragioni sentimentali, per ragioni pratiche. Per me, un Presidente di Repubblica è sempre una persona espressa da un partito e non riuscirò mai a considerarlo al di sopra delle parti...Non potrò mai ascoltare la sua voce come quella della Patria». Giovannino Guareschi, dopo quella cattolica, era di fede monarchica. Nelle sue opere, infatti, esalta spesso la figura del Re come necessario punto di riferimento per tutti gli italiani, indispensabile per superare le ri­valità e le divisioni seguite alla guerra civile nel passaggio alla democrazia. Colpisce la devozione alla causa realista dello scrittore padano, ereditata dalla madre e rivelata, in particolare, in un momento cruciale, tragico per la sua vita (l’internamento in un lager tedesco) e che Giovannino avrebbe mantenuto sempre salda e fino alla morte. Nei suoi numerosi racconti ambientati nella Bassa padana, lungo il fiume Po, Guareschi descrive le semplici storie di vita quotidiana nell’Italia del Secondo dopoguerra: piccoli affreschi di un’Italia che non c’è più, ricca di valori e legata fortemente alle proprie tradizioni anche e, soprattutto, a quelle incarnate dalla Dinastia sabauda che l’aveva resa unita e indipen­dente. Famiglia, comunità, legami civili e legami religiosi: questi i baluardi contro il modernismo, religioso o civile che fosse. Questa antologia, curata da Franco Ceccarelli e Emiliano Procucci, intende riproporre in modo organico e integrale i suoi scritti così come ci sono pervenuti perché ognuno possa leggerli, e interpretarli, come gli detta il cuore. Nessuna nostalgia, nessun secondo fine, solo il desiderio di aggiungere anche questo tassello ad una figura eccellente com’è quella di Giovannino Guareschi, ingiustamente messo ai margini della grande letteratura italiana, denigrato dalla critica ma amato immensamente dai lettori di tutte le latitudini del mondo.
  • Il romanzo narra due storie parallele: quella di Giorgia e Leone con la figlioletta appena nata, e quella dell’anziana Rosa – nonna di Giorgia – costretta sulla sedia a rotelle. Dopo il parto, Giorgia cade in depressione e si rifiuta al marito, che non accetta questa forzata astinenza divenendo sempre più aggressivo e passando dagli insulti alle percosse fino alla violenza sessuale. Giorgia va via di casa rifugiandosi nella casa di Andrea, cugino dell’amica, col quale nasce un amore. Rosa, che vive in casa con una badante ucraina che detesta, passa il tempo spiando le vite degli altri: il senso di solitudine, la rabbia per la sua vita da reclusa, la delusione per la scarsa attenzione del figlio nei suoi confronti, l’hanno resa dura e intollerante. Nel corso delle sue osservazioni, Rosa si accorge che nell’appartamento dirimpetto al suo, di proprietà di un avvocato che conosceva e che si è trasferito da tempo, sono cominciati dei lavori di restauro. Con quell’avvocato, Giorgia ha avuto una relazione segreta proprio quando era rimasta incinta anche se aveva attribuito il figlio al marito. Intanto Leone non accetta di perdere la moglie: la pedina, la costringe a subirlo, aggredisce il suo amico. I fili delle vicende si riannodano, svelando un finale inatteso e drammatico.
  • Giovannino Guareschi è un autore che ha fatto un uso straordinario della scrittura: non si è limitato a divertire, e spesso anche a commuovere, ma le sue parole risultano spesso un vero balsamo per l’anima. Questo libro è stato scritto da un appassionato cultore di Guareschi che è anche un medico. E’ dunque un viaggio nel Mondo Piccolo dello scrittore italiano più letto al mondo - ma snobbato dalla critica ufficiale- per trarre tutto il buono di Guareschi, utilizzandolo per curare lo spirito ma anche il corpo. Guareschi ha dedicato diversi racconti al curare, ai medici, alla malattia, alla morte, e anche a temi bioetici come l’eutanasia e l’eugenetica. L’autore, a cercando tra racconti anche dimenticati e tra le vecchie pagine del Candido, il settimanale diretto per lunghi anni da Giovannino, ha trovato un confronto e un conforto con le parole di Guareschi, e ne ha tratto la conclusione che sono davvero Parole che curano. In un tempo in cui assistiamo ad un cambio di paradigma della Medicina, scopriamo come prendersi cura del prossimo. Don Camillo usa la speranza come farmaco. Davanti alla malattia, anche gravissima, non è mai rinunciatario e rassegnato. Lotta con tutte le sue forze, pur sapendo che alla fine la volontà di Dio è sempre da accettare. Ma la volontà di Dio, non quella dell’uomo. Giovannino Guareschi rimane una straordinaria risorsa a disposizione di chi voglia aiutare il prossimo. Uno scrittore che continua ad essere un esempio di uomo libero, di saggezza, di sensibilità, di umanità. Le parole di Guareschi sono parole che curano, e l’augurio è che possano essere sempre più conosciute e utilizzate.
  • CALEIDOSCOPIO PUCCINIANO

    Alessandro Ceccarini 30,00€
    "In questo secondo volume dell’Almanacco Pucciniano ho voluto innanzitutto ricordare i cantanti nativi del territorio pisano e i cosiddetti “pisani di adozione”, ripercorrendo le loro esperienze artistiche legate alle opere di Puccini. A questo si affianca il pensiero degli artisti pisani contemporanei che, con generosità, hanno condiviso riflessioni e ricordi del loro percorso interpretativo. Segue lo studio delle prime esecuzioni delle opere pucciniane a Pisa, con particolare attenzione alla cronologia critica delle rappresentazioni e alle varie edizioni che si sono succedute nel tempo. Un capitolo è dedicato agli aneddoti e alle curiosità che legano Puccini al territorio pisano, testimonianze vive di un rapporto profondo e affettuoso con la città e la sua gente. Non mancano le pagine dedicate alle bande musicali che portano il nome di Puccini sul territorio, custodi di una tradizione popolare che continua a mantenere viva la sua memoria. Ampio spazio è riservato al vernacolo pisano, con una selezione di poesie e prose ispirate alle opere pucciniane o direttamente ad esse collegate, frutto della creatività di autori illuminati della nostra lingua locale. Terminano il volume due appendici: la prima dedicata alle edizioni pisane di Turandot, la seconda allo speciale rapporto intercorso tra Puccini e Toscanini in riferimento a Manon Lescaut, opera che vide la loro prima collaborazione a Pisa e l’ultima nel 1922 alla Scala”. (dalla prefazione dell’Autore)
SCONTO 10%

Ricevi un codice sconto del 10% da usare per il tuo primo acquisto!

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi