Annalù e il cavaliere mistico

Bona Baraldi

Annalù, provata dall’estenuante lotta con il Cavaliere Mistico, accovacciata nel verde per riposare un po’, ritornava al tempo trascorso da quando si era manifestata, quando era nata. Capelli rossi lisci e lunghi, grandi occhi color delle foglie d’autunno, nasino appuntito e mento volitivo: soddisfatta di sé si mise alla ricerca di foglie e fiori per confezionarsi un abito che esaltasse la sua naturale bellezza: intenta a fare prove, sentì una voce. ‘Dove sei Birichino? Dove fi sei cacciafo? Vieni qui da Pimia!’ Annalù si affacciò fra le frasche e vide un essere che parve le somigliasse: una fata certamente…con un difetto di pronuncia. Pimia, tutta scaruffata, era intenta a cercare qualcosa fra le foglie e inciampava qua e là non facendo caso ai rami secchi ai quali attaccava il vestito destando in Annalù risatine represse per non farsi scoprire. ‘Uffa! Basfa, sono proprio sfufa’ - disse Pimia gettandosi seduta su un tappeto di muschio. In quel momento si accorse di essere osservata, alzò gli occhi e vide Annalù. Istintivamente tentò di rassettarsi alla meglio e le saltò incontro con un sorriso carico di speranza: ‘Ciao, hai per caso visfo…’ Ma Annalù spaventata si era ritirata nel verde serrando occhi e pugni. Pimia comprese che si trattava di una nuova fata: le si avvicinò delicatamente: ‘Mi chiamo Pimia, e tu?’ ‘Annalù!’ rispose rilassandosi e incalzò: ’Cosa cercavi? Chi è Bichino?’ ‘Birichino! Oh, il mio gaffo: lo perdo sempre, mi aiufi a frovarlo?’ Annalù la seguì cercando…non sapeva cosa, quando vide sfavillare due occhi verdi: ‘Pimia, Pimia, l’ho trovato…è un coso dal pelo candido col muso schiacciato e gli occhi verdi?’ ‘Sì, sì è lui! - Gridò felice Pimia’ prendendolo in braccio e carezzandolo. ‘Vieni Annalù, andiamo a casa’. Annalù la seguì senza comprendere. ‘Vorrei anch’io un Birichino da accarezzare, dove si trovano i Birichini?’ ‘Non sai proprio niente eh…dimmi, quando sei nata?’ ‘Quando ti ho sentita avevo appena confezionato questo vestito: e fu, cioè tu?’ ‘Oh, sono passafi molfi Chiarocuri...ho già subifo la prima Mufazione…ecco, abifiamo là’. Distribuita su dolci colline s’indovinava la città delle fate.

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2020-10-04T21:53:40+02:00 04 Ottobre 2020|

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