All’ombra di una Candela

Simone Vecchioni

Bruciava lentamente, irradiando della sua calda e debole luce le pagine del taccuino di Riko. L’intera vita del giovane era stata scandita dal consumarsi di quella ed innumerevoli altre candele. Appena anche quella si fosse consumata, colando del tutto, Riko avrebbe smesso di decifrare le iscrizioni sulle pareti di quelle fredde catacombe. Avevano deciso di mandarlo lì. Quando quell’agente della città di Corva, due cicli prima, era venuto a bussare alla porta di casa sua, dispersa sulle catene dei monti neri, gli aveva fatto una proposta che non poté rifiutare. E comunque perché avrebbe dovuto? Da quando suo padre era morto, lasciandolo da solo in quella baracca in mezzo alle nevi, con i suoi enormi volumi a tappezzare le pareti di legno, aveva continuato a vivere ogni giorno facendo le uniche cose che sapeva fare. Per tutto il tempo in cui era rimasto da solo aveva portato avanti gli studi e le trascrizioni di suo padre, con solo le sue candele a fargli compagnia mentre scandivano lo scorrere del tempo nel loro lento consumarsi. Lo aveva fatto perché era l’unica cosa che gli era stata insegnata, non perché gli importasse davvero dell’antico culto che aveva tormentato le terre superiori in un lontano passato.

205
Votes
1,356
Views
5 Years
Since posted
2020-10-03T18:10:20+02:00 03 Ottobre 2020|

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi